Roma, servizi per il Dopo di Noi 2026: come fare domanda e requisiti

10 Aprile 2026

Dopo di Noi - Persona con disabilità in cucinaRoma Capitale ha approvato a fine 2025 le nuove Linee Guida per l’attuazione della Legge “Dopo di Noi” (112/2016), segnando un passo decisivo nel potenziamento dei servizi per le persone con disabilità grave. Il provvedimento, varato dalla Giunta Capitolina, introduce un modello organizzativo rinnovato che punta sulla centralità della persona e sulla stretta collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.

A partire dal 10 aprile 2026, i cittadini residenti nel territorio del Comune di Roma potranno presentare le domande per accedere ai nuovi interventi attraverso una piattaforma digitale dedicata. L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo e l’autonomia delle persone con disabilità prive di sostegno familiare.

Chi può accedere agli interventi

I beneficiari delle misure previste dal fondo sono persone con disabilità grave (accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992) non legata all’invecchiamento o a patologie senili, che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. L’accesso è garantito anche a chi presenta patologie psichiatriche o disturbi del neuro-sviluppo.

Le priorità di accesso sono stabilite in base a specifici criteri di urgenza:

  • Persone prive di entrambi i genitori e di risorse economiche;
  • Persone i cui genitori non sono più in grado di garantire il sostegno necessario a causa dell’età o di proprie patologie;
  • Persone già inserite in strutture residenziali lontane dalle caratteristiche di una “casa familiare”.

Le 5 tipologie di intervento previste

Le Linee Guida definiscono diverse aree di azione per sostenere il percorso di vita indipendente:

  1. Accompagnamento all’uscita dal nucleo familiare: percorsi di semi-autonomia attraverso convivenze temporanee propedeutiche all’abitare autonomo;
  2. Supporto alla domiciliarità: contributi per assistenti familiari in soluzioni alloggiative innovative;
  3. Sviluppo delle competenze: programmi per l’accrescimento della consapevolezza e dell’autonomia nella gestione quotidiana;
  4. Soluzioni alloggiative innovative: contributi per canoni di locazione, ristrutturazioni e domotica (per moduli abitativi che ospitino massimo 5 persone);
  5. Permanenza temporanea: interventi in situazioni di emergenza per garantire una vita dignitosa in contesti extra-familiari.

Come presentare domanda nel 2026

Le nuove istanze potranno essere inviate online dal 10 aprile 2026.

La domanda per attivare un progetto personalizzato può essere presentata cliccando sul tasto “Accedi al servizio” alla apposita pagina nel sito di Roma Capitale in qualsiasi momento dell’anno dalla persona con disabilità o da chi la rappresenta (genitori, tutori ecc.), quindi non è prevista una scadenza per la presentazione della domanda. Alla piattaforma si accede con le credenziali SPID o CIE.

È possibile consultare la Guida per il cittadino per la presentazione online della domanda di partecipazione al progetto “Dopo di Noi”.

Per i cittadini già beneficiari delle misure, non è necessario ripresentare la domanda: la continuità assistenziale sarà garantita attraverso la rivalutazione dei progetti in corso da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVMD).

Le graduatorie dovranno essere pubblicate sui siti istituzionali e l’elenco dei beneficiari in carico e delle graduatorie sarà aggiornato trimestralmente.

I progetti sono realizzati da Enti del Terzo Settore accreditati da Roma Capitale e possono essere scelti liberamente dalla persona interessata o da chi la rappresenta. L’elenco degli Enti accreditati è consultabile online.

Il Progetto Personalizzato e il Case Manager

Il cuore del sistema è il Progetto Personalizzato Partecipato (PPP). Ogni intervento non sarà una semplice erogazione di servizi, ma un piano dinamico costruito attorno ai desideri e alle aspettative della persona.

Per garantire l’efficacia del percorso, viene istituita la figura del Case Manager, un professionista che curerà la realizzazione del progetto e farà da ponte tra la persona, la famiglia e i servizi socio-sanitari.

Per informazioni rivolgersi al Segretariato Sociale o PUA del proprio Municipio.